exsentia     vivere e abitare nel benessere
bioediliziabioedilizia.html
il negozioil_negozio.html
arredamentoarredamento.html
homehome.html
PRODOTTI NATURALIprodotti_naturali.html
contatticontatti.html
NUOVI ARRIVInuovi_arrivi.html
 

L’intervista con il Diavolo


Cementi armati, reti elettrosaldate, intonaci premiscelati, pitture antimuffe, serramenti in alluminio e p.v.c. (polivinilcloruro), pavimenti laminati, materassi a molle e in lattice, ecc ...

Abbiamo davvero migliorato la qualità e la vivibilità delle nostre case e quindi la qualità della nostra vita?

Anche se tutto è più veloce da mettere in opera e più economico, l’abitante è certamente meno sano, continuamente afflitto da mal di testa, insonnia, disturbi nervosi e psichici, allergie, gastriti, coliti e da sempre nuove malattie croniche e degenerative, finora sconosciute e inguaribili spesso causate proprio dall’ambiente che ci circonda.

...

Vi siete mai chiesti perché nelle vecchie case il raccordo tra le pareti ed i soffitti sono sempre “arrotondati” (in gergo tecnico “le guscie”)? Probabilmente perché i muratori di allora non erano in grado di fare spigoli diritti, oppure per le ragioni che le “guscie” venivano realizzate passando una bottiglia bagnata con moto rotatorio sull’intonaco e conoscendo le abitudini degli operai, noti beoni, ciò giustificava la presenza di una bottiglia in cantiere regolarmente piena di vino al mattino e vuota alla sera.

No niente di tutto questo! La ragione è molto più tecnica: tutti sappiamo che l’aria calda tende a salire verso l’alto, quando raggiunge il soffitto, questa tende a spostarsi verso i lati della stanza per lasciare spazio ad altre particelle di aria calda; in presenza di una “guscia” arrotondata queste particelle trovano un aiuto nel loro spostamento creando dei micro vortici ed impedendo il formarsi di pericolose sacche di aria calda/umida e conseguenti formazioni di condense e muffe, ciò succede in prossimità di angoli retti (angoli morti).

E’ incredibile come abbiamo potuto perdere queste conoscenze di base sull’arte del costruire.

No non è incredibile, è diabolico! Appunto questa è opera del diavolo, e come questa chissà quante altre “diavolerie” esistono nell’edilizia.  Forse per rendersi conto di quanto “malessere” alberga nelle nostre case è meglio chiedere al diavolo in persona di raccontarci come sia riuscito a convincere gli uomini ad anteporre il profitto dell’industria e del commercio al proprio benessere.

...

Non me lo immaginavo così, l’inferno!

- Lei è .... -

- Il DIAVOLO della casa, e questi sono i miei collaboratori, glieli presento: il geometra XXXX, il perito XXXX, l’ingegnere XXXX, l’architetto XXXX, il costruttore XXXX e annoveriamo tra i nostri collaboratori anche chimici, fisici, medici, ricercatori e ... politici. E lei ... chi è? -

- Si è vero non  mi sono presentato: Maurizio Pelos, geometra (... pentito...) e ora mi occupo di bioedilizia e di feng shui.-

- AH, AH! Un altro illuso, che crede  di sanare il mondo? Finchè ci saremo noi DIAVOLI a minare il benessere non riuscirete nel vostro intento.

Come vede annoveriamo fior fiore di tecnici preparati (e convinti) tra i nostri aiutanti, e in questi laboratori verifichiamo la nocività dei prodotti e soluzioni impiegate nell’edilizia.-

- Vedo dei laboratori attrezzati .... -

- Certamente qui viene impiegata la più alta tecnologia di ricerca. Questo ad esempio è il reparto “cementi”. Come lei ben sa, il cemento è il RE dei materiali. Bene, grazie ai nostri collaboratori, legislatori in testa, siamo riusciti a soppiantare nel tempo l’utilizzo della calce, legante eterno, antibatterico per eccellenza, eccezionale antimuffa, ottimo regolatore dell’igronomia (assorbe l’umidità degli ambienti per poi rilasciarla gradatamente), con questo prodottino: il cemento.-

- Certo, ma a parte la rigidità, la freddezza, il cemento è un materiale di provenienza naturale.

- Certo, il cemento bianco lo è, ma si rapprende troppo presto, bisogna lavorarlo subito e poi essendo puro è un po’ caro e ... le nostre imprese ci devono guadagnare qualcosina (in più) per cui lo misceliamo con delle ceneri che ne ritardano la presa e facilitano la sua lavorazione. -

- Mi scusi signor (o devo chiamarlo dottor?) DIAVOLO, ma quali ceneri usate? -

- Lei è un gran curioso ... comunque usiamo le ceneri di scarto delle lavorazioni di altiforni. -

- Ma queste ceneri non possono presentare tracce di radioattività? -

- Certo!! -

- Ma in un edificio si usano, centinaia e forse migliaia di chilogrammi di cemento. -

- Appunto, in un edificio costruito con malte di cemento per fare calcestruzzi, fissare i mattoni e intonaci (tanti) la percentuale di radioattività è ben superiore che all’esterno dello stesso! ... Ora continuiamo il nostro giro informativo e lasciamo i nostri tecnici del cemento al loro prezioso lavoro.

Questo è il reparto CEMENTI ARMATI (già il nome è una garanzia di malessere!). I nostri ingegneri sono i migliori del campo, qui si progettano e si calcolano le strutture metalliche di grattacieli ma anche di casette. Il ferro permette costruzioni mastodontiche, colossali, gigantesche, permette all’uomo di dimostrare il suo potere.-

- Vero! Però anche un materiale freddo, estremamente rigido, per nulla elastico e poi costruite e progettate delle vere “gabbie”. -

- Si delle gabbie dove intrappolare gli uomini. Delle gabbie di Faraday dove si esclude che possa penetrare il campo elettrico naturale, che chiaramente sarebbe benefico per gli abitanti, e contemporaneamente impedisce a quello artificiale (elettrico, elettromagnetico e statico), nocivo per l’uomo, di uscire. Delle gabbie dove la perturbazione magnetica raggiunge il suo massimo ed il corpo umano è molto sensibile avendo ferro nel sangue e particelle con cariche magnetiche, funziona un po’ come la risonanza magnetica nucleare che si usa nelle ricerche mediche, chiaramente in forma un po’ artigianale. Ed infine delle magnifiche gabbie che in presenza di un forte calore si sciolgono perdendo la loro naturale capacità di sostegno afflosciandosi su se stesse travolgendo tutto e tutti.-

- E’ quello che è successo l’11 settembre alle Twin Towers! -

- Lo ammetto, li siamo andati giù un po’ pesantini, l’amico Bin ha richiesto i nostri tecnici migliori. -

- Trovo tutto ciò sconvolgente! -

- No tutto ciò è perfettamente normale è di routine. Come in quest’altro laboratorio: REPARTO MATTONI .-

- Non mi dica che riuscite a manipolare anche i mattoni? E’ argilla naturale. -

- C’e’ argilla e  argilla. Deve sapere che l’argilla contiene acqua e questo liquido può trattenere e veicolare forme di radioattività molto pericolose, quali il gas radon ad esempio. Chiaramente noi non ci curiamo di verificare tale presenza. Poi le misceliamo con prodotti sintetici tipo polistiroli per creare delle piccole sacche d’aria e migliorare le caratteristiche termiche del prodotto.-

- Cuocendo questo impasto di argilla e polistirolo non si creano pericolose combustioni che inquinano l’aria? e non si potrebbero usare altri materiali non tossici che in fase di cottura non ammorberebbero l’aria? -

-  Uffa! certo, certo che si potrebbero usare altri materiali, scaglie di legno ad esempio, e qualcuno già lo usa ma ancora pochi per fortuna e il loro costo è chiaramente un po’ più alto e fintanto che non ci sarà una legge che ne impedisce l’uso noi useremo prodotti tossici, facilmente reperibili sul mercato ed a buon prezzo, a volte son chi le deve smaltire che ci paga per “occultarle” un po’ come fanno sparire persone scomode in certi ambienti malavitosi annegandoli nei pilastri di cemento.

Come ad esempio succede nel REPARTO CARTONGESSI.-

- Cartongesso: cellulosa, gesso, acqua ... -

- Ingenuo, illuso, nel cartongesso ci possiamo mescolare tutto ciò che dobbiamo nascondere, far sparire, tutto ciò che ci può far risparmiare e perché no anche far guadagnare qualche soldino. Le fibre di asbesto ad esempio, l’amianto insomma, tritato e mescolato con gesso e cartoni può servire alla bisogna.-

- Non mi dica che vengono riciclate fibre di amianto per costruire pannelli di cartongesso ???!!!

- Ora non più, però l’abbiam fatto! -

- Incomincio a sentirmi male, mi vien la nausea, mal di testa ... -

- E’ normale i nostri reparti sono costruiti come le vostre case! -

- Devo uscire a prendere una boccata d’aria fresca ... -

-  Non vuol continuare il nostro giro “turistico” degli altri reparti, pitture, collanti, impianti elettrici, arredi ... -

- Forse un’altra volta, penso che per il momento avrò molte cose su cui ragionare, la saluto signor (o dottor) DIAVOLO.

- AH AH AH AH !!!!!!!!!!! -

.....

Lo spunto di questo articolo viene dalla lettura del libro “la cucina del diavolo - sai cosa mangi” di Gunther Schwab - Macro Edizioni

 

Presentazione

nome  Maurizio PELOS

luogo  Trieste, Italia

Lavoro geometra, esperto di bioedilizia, bioarchitettura, inquinamento indoor e feng shui, interior designer